L’orario limite nelle notifiche telematiche

Ci viene segnalata una interessante pronuncia del Tribunale di Napoli in merito all’orario limite delle notifiche effettuate ai sensi della L. 53/94.

Con la sentenza in oggetto il Tribunale di Napoli, nell’ambito di una opposizione a decreto ingiuntivo, rigettava l’eccezione della creditrice che lamentava di aver ricevuto la notifica della citazione in opposizione, alle ore 23.34 del 40° giorno utile e che quindi andava considerata tardiva in quanto notificata alle ore 07.00 del 41° giorno.

La sentenza ha il pregio di ricostruire analiticamente e con esattezza tutti i passaggi utili alla definizione della controversia, salvo poi, a modesto parere dello scrivente, incorrere in contraddizione.

orario limiteRipercorriamo il ragionamento del Giudicante di cui alle pagine 3 e 4 della sentenza : “Invero, l’assunto da cui muove la società opposta è che la notificazione dell’opposizione, eseguita a mezzo PEC, sarebbe tardiva in quanto perfezionatasi il giorno successivo al 40° giorno a far data dal 13/3/2015, giorno della notificazione dcl provvedimento ingiuntivo. Ciò in quanto la PEC relativa all’atto di citazione in opposizione risulta inviata in data 22/4/2015 (pacificamente l’ultimo giorno utile per l’opposizione), alle ore 23,06, e consegnata alle ore 23,34, con la conseguenza che, a norma dell’art. l 6-septies, D.L. n. 179/2012, inserito dal D.L. n. 90/2014, convertito con modificazioni in L. n. 114/2014, la notificazione in oggetto si sarebbe perfezionata alle ore 7,00 del successivo giorno 23/4/20 l 5. Ebbene, trattasi di assunto privo di fondamento giuridico. Invero, a norma dell’art. 3-bis, comma 3°, L. n. 53/1994. inserito dal D.L. n. 179/2012, convertito con modificazione in L. n. 221/2012, “la notifìca si perfeziona. per il soggetto notificante. nel momento in cui viene generata la ricevuta di accettazione prevista dall’ articolo 6. Comma 1 decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2005. n. 68 . e. per il destinatario nel momento in cui viene generata la ricevuta di avvenuta consegna prevista dall’ articolo 6. comma l. del decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2005. n. 68 . Ciò comporta la scissione degli effetti della notificazione telematica per il notificante e per il destinatario dell’atto, nel senso che. per il primo, deve farsi riferimento al momento in cui viene generata la ricevuta di accettazione di cui all’art. 6. comma 2 DPR . n. 68/2005. mentre per il secondo occorre aver riguardo al momento in cui viene generata la ricevuta di consegna di cui all’art. 6. comma 2°. D.P.R. cit. Ne deriva che. nella fattispecie in esame, per la parte notificante, ossia per la società XXXX . la notificazione dell’atto di opposizione ex art. 645 c.p.c. si è perfezionata il giorno 22/4/2015. alle ore 23,06 mentre per la società YYYY destinatario dell’atto, la stessa si è perfezionata alle ore 7,00 del giorno successivo 23/4/2015 in forza della richiamata disciplina ex art. 3-bis, comma 3°, L. n. 53/1994

Ricordiamo che il citato art 16 septies DL 179/12 modificato con l’art 45bis del DL 90/2014, prevede che la disposizione dell’art. 147 c.p.c. si applichi anche alle notifiche in proprio ex L. 53/94 eseguite dagli avvocati tramite PEC con la conseguenza che, quando la ricevuta di consegna giunge dopo le ore 21, la notifica si considera perfezionata alle ore 7.00 del giorno successivo.

Pertanto il Giudicante che bene aveva inquadrato la disciplina applicabile nella norma contenuta all’art. 16 septies del Dl 179/12 e bene aveva finanche distinto tra ricevuta di accettazione e consegna ai fini del perfezionamento della notifica per mittente e destinatario, ha poi misteriosamente considerato come tempestiva una notifica le cui ricevute di accettazione e consegna erano state generate “entrambe” oltre le 21 e quindi “entrambe” da considerarsi come generate alle ore 07.00 del giorno successivo.

Pregevole quindi il ragionamento sulla scissione degli effetti notificatori che però non andava applicato al caso in esame, atteso che entrambe le ricevute giungevano oltre l’orario limite stabilito per legge.