Pubblici elenchi

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Quali sono i pubblici elenchi?

L’articolo 3 bis della L. 53/94 consente al solo avvocato ( e non anche al praticante se pur abilitato) di procedere alla notifica in proprio tramite la posta elettronica certificata sempre che lo stesso mittente ed il destinatario siano muniti di un indirizzo di posta elettronica certificata “risultante da pubblici elenchi”.

A questo punto occorre chiedersi, al fine di effettuare le notifiche a mezzo pec, quali sono i pubblici elenchi considerati tali dalla legge?

Ebbene, l’art. 16 ter (Pubblici elenchi per notificazioni e comunicazioni) del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179 convertito con modificazioni con legge  del 17 dicembre 2012 n. 221  come integrata dalla legge n. 228/2012, modificato dall’art. 45 bis, comma 2, del decreto legge n. 90 del 2014 convertito con la Legge 11 agosto 2014 n. 114 pubblicata in G.U. il 18 agosto 2014 ed in vigore dal 19 agosto 2014, prescrive che:

“A decorrere dal 15 dicembre 2013, ai fini della notificazione e comunicazione degli atti in materia civile, penale, amministrativa e stragiudiziale si intendono per pubblici elenchi quelli previsti dagli articoli 4 e 16 comma 12 del presente decreto; dall’articolo 16 comma 6, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, dall’articolo 6-bis del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, nonché il registro generale degli indirizzi elettronici, gestito dal ministero della giustizia.”

Precisamente la norma sopra enunciata richiama quali pubblici elenchi: INI PEC, REGINDE, REGISTRO IMPRESE, ANPR, REGISTRO PP.AA.

Tuttavia, a seguito dell’art. 66 comma V del D.lgv 13 dicembre 2017 n. 217, il citato elenco veniva aggiornato attraverso la modifca del richiamato art. 16 ter il quale veniva così sostituito:

“A decorrere dal 15 dicembre 2013, ai fini della notificazione e comunicazione degli atti in materia civile, penale, amministrativa, contabile e stragiudiziale si intendono per pubblici elenchi quelli previsti dagli articoli 6-bis, 6-quater e 62 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, dall’articolo 16, comma 12, del presente decreto, dall’articolo 16, comma 6, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito con modificazioni dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, nonche’ il registro generale degli indirizzi elettronici, gestito dal Ministero della giustizia”.

Precisamente  allo stato la norma così modificata richiama quali pubblici elenchi: INI PEC, REGINDE, REGISTRO IMPRESE, ANPR, INDICE NAZIONALE DOMICILI DIGITALI (relativo alle persone fisiche ed enti di diritto privato non tenuti all’iscrizione in albi o registro dell’imprese), REGISTRO PP.AA. (quest’ultimo sarà sostituito dall’indice IPA Sezione Speciale).

Infatti, in merito alla sostituzione dell’indice PP. AA. con indice IPA Sezione Speciale l’art. 66 Comma VI del D.lgv 13 dicembre 2017 n. 217, prescrice che “con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri o del Ministro delegato, di concerto con il Ministro della giustizia, sono stabiliti le modalita’ e i tempi per la confluenza dell’elenco di cui all’articolo 16, comma 12, del decreto-legge n. 179 del 2012 in una sezione speciale dell’elenco di cui all’articolo 6-ter del decreto legislativo n. 82 del 2005, consultabile esclusivamente dagli uffici giudiziari, dagli uffici notificazioni, esecuzioni e protesti e dagli avvocati. Con il medesimo decreto sono altresi’ stabilite le modalita’ con le quali le pubbliche amministrazioni che non risultino gia’ iscritte nell’elenco di cui all’articolo 16, comma 12, del decreto-legge n. 179 del 2012, comunicano l’indirizzo di posta elettronica certificata da inserire nella sezione speciale di cui al presente comma. A decorrere dalla data fissata nel suddetto decreto, ai fini di cui all’articolo 16-ter del decreto-legge n. 179 del 2012, si intende per pubblico elenco anche la predetta sezione dell’elenco di cui all’articolo 6-ter del decreto legislativo n. 82 del 2005”.

In attesa dei decreti attuativi,  allo stato la legge intende come pubblici elenchi:

Il Domicilio Digitale del Cittadino (ANPR)

Registro previsto dall’art. 4 del D.L. 179/2012 convertito con modificazioni dalla Legge 17 dicembre 2012 n. 221 che ha introdotto nel D.lgvo 82/2005 (CAD) l’art. 3 bis che consente ad ogni cittadino al fine di facilitare le comunicazioni con la PA di indicare quale suo domicilio digitale un proprio indirizzo di posta elettronica certificata da inserirsi poi all’interno dell’Anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR) e resi così disponibili per la consultazione.

L’ANPR prevista dall’art. 62 del CAD così come modificato dall’art. 2 del decreto legge 179/2012, ha mutato l’intera sistema anagrafico attraverso l’accorpamento in esso  delle quattro sezioni precedentemente esistenti (Indice nazionale delle anagrafi-INA, anagrafe comunale, AIRE centrale e AIRE comunale). Per permettere la realizzazione dell’ANPR sono stati emanati  in attuazione del citato art. 62 del CAD commi 4 e 6 così come modificato dall’art. 2 del D.L. 179/2012 e succ mod. il D.p.c.m. del 23/08/2013 n. 109 (recante le modalità di funzionamento ANPR) ed il D.p.c.m. del 10/11/2014 n. 194 relativo all’attuazione ed al funzionamento dell’Anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR) nonché alla definizione del piano per il graduale subentro dell’ANPR alle anagrafi della popolazione residente. Dal 15/08/2015 è in vigore il D.P.R. del 17/07/2015 n. 126  recante modifiche volte all’adeguamento del regolamento anagrafico della popolazione residente di cui al D.p.r. del 30/05/1989 n. 223 (Nuovo Regolamento Anagrafico della Popolazione Residente).

Il Registro delle Pubbliche Amministrazioni

Registro contenente gli indirizzi di Posta Elettronica Certificata delle Amministrazioni pubbliche previsto dall’art. 16 comma 12 del DL 179/2012, consultabile nell’area riservata del sito pst giustizia solo dai soggetti indicati nell’art. 9 bis comma IV del DGSIA del 16/04/2014 ( dagli uffici giudiziari, dagli uffici notificazioni, esecuzioni e protesti e dagli avvocati) in possesso di un apposito certificato di autenticazione tamite token crittografico (smart card o pennetta).

Il completamento di tale elenco era inizialmente previsto ai sensi dell’art. 16 comma 12 del D.L. 179/2012 per il 17/06/2013 (ossia 180 giorni dall’entrata in vigore avvenuta in data 19/12/2012 della legge di conversione del citato decreto); successivamente, a seguito dell’art. 30 comma 4 delle specifiche tecniche di cui al DGSIA del 16/04/2014, il termine veniva prorogato al 29/07/2014 (ossia entro il 90° giorno dalla pubblicazione avvenuta in data 30/04/2014 delle citate specifiche nella Gazzetta Ufficiale), per poi essere fissato definitivamente per il 30 novembre 2014 ai sensi dell’art. 47 n. 1 del decreto legge n. 90 del 2014 convertito con la Legge 11 agosto 2014 n. 114 pubblicata in G.U. il 18 agosto 2014 ed in vigore dal 19 agosto 2014.

Il Registro delle Imprese

Registro previsto dall’articolo 16 comma 6 del decreto-legge 29 novembre 2008 n. 185, convertito con modificazioni dalla legge 28 gennaio 2009 n. 2, che obbliga all’imprese costituite in forma societaria di indicare il proprio indirizzo di pec al momento della richiesta di iscrizione al registro delle imprese nonché alle imprese già costituite di comunicare al predetto registro la propria casella PEC.

Tale registro è liberamente consultabile sul sito www.registroimprese.it.

L’Indice Nazionale della Posta Elettronica Certificata (INI-PEC)

Registro previsto dall’art. 6-bis del decreto legislativo 7 marzo 2005 n. 82 introdotto dall’art. 5 comma 3 del D.L. 179/2012 conv. con legge 221/2012, è liberamente consultabile sul sito INI PEC.

Il Registro Generale degli Indirizzi Elettronici (ReGIndE)

il Registro Generale degli Indirizzi Elettronici è gestito dal Ministero della Giustizia ed è  consultabile  attraverso i Punti di Accesso (PDA) privati o tramite l’area riservata del Portale dei Servizi Telematici del Ministero della Giustizia solo se si è in possesso di un apposito certificato di autenticazione tamite token crittografico (smart card o pennetta).

Tale registro contiene gli indirizzi di posta elettronica certificata (PEC) dei soggetti abilitati esterni ossia:

1) appartenenti ad un ente pubblico

2) professionisti iscritti in albi ed elenchi istituiti con legge

3) imprese

4) ausiliari del giudice (es. CTU) non appartenenti ad un ordine di categoria o che appartengono ad ente/ordine professionale che non abbia ancora inviato l’albo al Ministero della giustizia (NB: per gli avvocati la registrazione nel reginde avviene solo esclusivamente attraverso l’ordine di appartenza al quale l’avvocato dovrà comunciare il proprio indirizzo pec).

Ai sensi dell’art. 7 comma V del DGSIA del 16/04/2014 il Reginde recupera gli indirizzi pec dei professionisti, delle imprese e dei cittadini censiti nei registri disponibili alle PA tra i quali INIPEC, ANPR e registro delle imprese.

Registro REGINDE
Registro PP. AA.
Registro INI PEC
Registro Imprese
Anagrafe Popolazione

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